UNA DOMENICA A TEATRO. Dietro le quinte
di una passione autentica

È stata una BELLAEMOZIONE vedere Martina recitare sul palcoscenico del Teatro le Laudi di Firenze ne “La Scuola delle Mogli" di Molière. L'avevo già vista recitare altre volte ma ieri sera nella parte principale di Agnese è stata veramente UNANIPOTESPECIALE.

Martina è una ragazza semplice, nel senso più vero del termine, la sua è una semplicità pura, non costruita, non ha sovrastrutture mentali, ha una natura autentica ma profonda e piena di Cultura. Fin da piccola ha dimostrato il suo carattere e le sue passioni come la Lettura, la Recitazione, il cinema d’Autore, la satira SOTTOTRACCIA.

Questa sua indole così intensa le ha permesso di coltivare la sua passione per il Teatro, all’insaputa di tutte le persone che le vivevano accanto. Poi come accade a tutti i RAGAZZISPECIALI, la passione per la recitazione le è scoppiata dentro, sorprendendo piacevolmente tutti noi che chiaramente siamo diventati i suoi primi Fan.

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Il Teatro è uno strano microcosmo al quale mi sono sempre avvicinato poco ma grazie a Martina ho iniziato a conoscerlo ed a frequentarlo qualche volta, è attraverso di lei che posso raccontarvi questa STORIAEMOTIVA.

Il TEATRO è un MONDODIFFICILE, un MESTIEREAMORE dove lo Studio, l’intensità Emozionale, l’abnegazione alla preparazione, la lettura dei testi Classici, l’Esercizio recitativo, sono SACRIFICIOINTENSO, vissuto ogni giorno, anche quando gli attori non sono impegnati nella preparazione di uno spettacolo.

E’ un mondo dove LARECITAZIONE ti si attacca addosso quotidianamente e ti fa vivere come se l’esterno, la vita reale fosse a sua volta un TEATROCONTINUO.

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La PASSIONE è il sentimento che trascina gli attori, l’Interpretazione del personaggio e del ruolo è il loro modo di vedere la realtà, il risultato del loro STUDIORECITAZIONE.

Un impegno che richiede tante ore di Sacrificio e di Prove, basta pensare a quanto sia difficile entrare in un RUOLO, imparare UNAPARTE a memoria ed interpretarla, trasmettere, grazie alla recitazione, tutte le emozioni della PARTEPERSONAGGIO portato sulla scena, la sua anima espressiva, la visione drammatica della vita, qualche volta anche in chiave Ironica e Umoristica… ma come Fanno mi chiedo io?

E’ affascinante vedere come gli attori riescano a passare dalla tristezza alla simpatia, dal disprezzo al dolore, dalla rabbia all’odio e poi all’amore e infine all’ironia, a volte sfiorando il comico. Questo è quello che ho visto e vissuto io, mentre guardavo Martina seduto in platea.

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Forse per capire il teatro la chiave giusta è APPASSIONARSI ad esso e seguirlo attraverso gli SPETTACOLITEATRALI. Sì perché il Teatro è Passione, Espressione, Impegno Quotidiano, Riflessione, è un lavoro continuo dell’attore su se stesso ed il personaggio da interpretare, un INCONTRO/RACCONTO tra la realtà della vita e la messa in scena della vita stessa.

Credo sia un peccato non vedere tra il pubblico degli spettacoli Teatrali una presenza di giovani, forse ci vorrebbe da parte del MONDOCULTURALE un’attenzione maggiore a far conoscere, a trasmettere e ad avvicinare i nostri Ragazzi a QUELMONDO.

Anche io faccio una promessa a me stesso, di seguire di più il teatro e non solo quando recita Martina, voglio cominciare ad entrarci in profondità per capirlo meglio, per continuare ad EMOZIONARMI come domenica. Grazie Martina.

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