LA PAZIENZA CI MIGLIORA.
Buoni propositi per il nuovo anno!

Pazienza è una parola che ormai fa parte del mio essere, che ho stampata in testa da molto tempo, anche le persone che mi conoscono e che condividono con me le giornate intense di lavoro e di VITAQUOTIDIANA mi dicono: "Stefano come fai ad avere tutta questa PAZIENZA...io al tuo posto, avrei reagito in maniera diversa, mi sarei ARRABBIATOINCAZZATO".

Non so se è un complimento o un mio grande difetto, fatto sta che raramente nei momenti in cui sono sotto pressione, reagisco in maniera “URLANTECAZZUTA”.

Però dico, ma dove è scritto che bisogna reagire Urlando e Arrabbiandosi, scatenando nei confronti degli altri, una serie di “PAROLEPARTICOLARI”, spesso fuori luogo?

Qualcuno mi diceva da piccolo……Stefano stai calmo, rifletti, ragiona su quello che ti hanno detto, la rabbia non ti porta buoni consigli…….Sì, Calma+Ragionamento = PAZIENZA

E io ho seguito questo consiglio………Forse troppo alla lettera.

Per quanto mi riguarda avere pazienza è un approccio mentale che mi permette di avere il tempo di Riflettere, di cercare di capire meglio i motivi per cui la persona che ho di fronte reagisce in maniera aggressiva, essere paziente in questi momenti mi permette di ascoltare e di cercare di capire i motivi e le scusanti di chi ti trovi davanti……. Sia che siano Amici, persone di lavoro, familiari.

È così che in questi momenti mi trovo ad ascoltare scuse banali, bugie e a dover affrontare comportamenti scorretti, cambiamenti di comportamento improvvisi quando davanti a te hai il tuo capo, assecondare anche se non sei d’accordo, spiegare mille volte le stesse cose, svogliatezza e superficialità, fare il proprio compitino senza usare troppo il cervello, cambiare le carte in regola, non rispettare le regole, essere maleducati, non avere rispetto degli altri, dimostrando solo superbia e poca Umiltà. Questa attitudine all’aggressività verbale scatena tutta una serie di “MOTIVICOMPORTAMENTALI” che ti spingono a perdere la Pazienza!

Umiltà è una “GRANDEPAROLA” scomparsa dalle nostre esistenze.

La cosa grave è che durante la nostra quotidianità ci troviamo moltissime volte di fronte a comportamenti e a situazioni di questo tipo e credo che “LAPAZIENZAINTELLIGENTE” sia l’Unica arma per combatterle educatamente. In questo modo non siamo obbligati ad Omologarci alla “NATURAUMANA” basata sulla pratica dell’Urlo ispirata dall’Isteria.

Io personalmente sono arrivato a questa CONSIDERAZIONEPERSONALE, nel senso che non voglio combattere questo “TIPODIPERSONE” usando le loro stesse armi dialettiche all’insegna DELL’IGNORANZA A TUTTI I COSTI (ignoranza nel senso di maleducazione, perché chi la pratica sa molto bene di cosa sta parlando).

Abbiamo un cervello che possiamo registrare sulle onde dell’INTELLIGENZASENSIBILE, della ragione, del BUONSENSO.
Quando dico Intelligenza non intendo la pratica di chi sostiene di SAPERETUTTO, che usa il suo saperetutto per affermare il proprio potere ( sono gli individui più pericolosi ) ma piuttosto di quell’intelletto che riesce a sfruttare le sue conoscenze senza arroganza o piacere esclusivo della prevaricazione, dell’intelletto come intendimento dell’uso della ragione, dell’equilibrio del dolore fisico e mentale, io penso all’INTELLETTOGENUINO che nasce dall’intuizione Pura.

Per me la pazienza non è Rassegnazione o Sopportazione, ma un Sentimento profondo che come tutti i sentimenti può provocare, dolore, sofferenza, stati d’animo accelerati.

La pazienza come Sentimento della Tolleranza, dell’Amore, dell’Amicizia sincera, della Vita tra gruppi di persone diverse tra loro e quindi capaci di “CAPIRECONCALMA” e Serenità.

il pensatore

Invece La Rabbia mi fa venire in mente la “CATTIVERIA”, il ” DISPETTO” , la “BRUTTEZZA”, la “MALVAGITÀ” “LACATTIVAAZIONE” e la parte più brutta della persona…..quando penso alla rabbia mi viene subito in mente il personaggio di Mr. HIDE, la personificazione malvagia del Dottor Jekyll del libro di Stevenson, un libro che secondo me un bambino non dovrebbe mai leggere.

Sì, se penso ad un Bambino a maggior ragione non capisco la Rabbia…….un bambino piccolo quando piange è per chiedere aiuto…..ho fame……ho sete…..mi sento male…non piange per Rabbia…..Siamo noi che lo educhiamo crescendo ad usare la “BIZZARABBIOSA” per ottenere qualcosa. La cosa grave è che questa “BIZZARABBIOSA” si attacca su di noi come una malattia, la malattia della RABBIA+CATTIVERIA= “NONAVEREPAZIENZA”.

Con Molta sincerità, dopo tutta questa mia bella riflessione sulla Pazienza, devo dire per onestà intellettuale, che anch’io qualche volta nella mia “VITA DI PERSONA NORMALE” mi sono arrabbiato, incavolato nero, ho anche urlato e sono stato privo di pazienza.

Chiedo “SCUSA” pubblicamente a tutte le persone con cui ho avuto questo tipo di reazione.

Una reazione dovuta ad un momentaneo atto di RABBIAMR.HIDE, una furia durata il tempo di un attimo, il tempo che mi è servito per far valere il mio RAZIOCINIORIFLESSIONE per tornare ad essere il DOTT.JEKYLLCHIASSAI, facendo prevalere la mia “NATURABUONA” ed il mio senso per il Ragionamento per chiedere SCUSA.

goccia1okok

Una cosa è certa, deve prevalere la consapevolezza che sbagliare non è un delitto, l’essere umano sbaglia ma ha la capacità di imparare dai suoi errori, attraverso il buon senso, l’attenzione verso gli altri, la capacità di riflettere e quindi di cambiare opinione, per questo motivo …

NONBISOGNAMAIAVEREPAURADICHIEDERESCUSA!

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