FRECCIAROSSA FIRENZE-MILANO E RITORNO!
Racconto di un pre-sfilata

Ore 12.00, S. Maria Novella in attesa del Frecciarossa che porta a Milano, in viaggio per l'ennesimo esame della sfilata uomo. Lo stato d'animo è… confusione, come se il mio cervello non volesse pensare e fosse in IMPASSE, un rifiuto a volersi concentrare su come saranno venuti i capi e come verrà la sfilata.

Quasi una cosa impossibile non pensare, la MIAMENTEVOLA(diceva Battisti). Due ore di treno prima di arrivare a Milano, due ore durante le quali continuo ripensare a tutti i mesi di lavoro fatto, alle riunioni avute, alle discussioni, con il dubbio che ti assale come UNACOPERTAAVVOLGENTE, che la Collezione fatta sia quella giusta e che sia Apprezzata.

UN’ANSIAPAUROSA mi sale addosso tutte le volte che ci avviciniamo a questo EVENTOPRESSANTE, un misto di piacere e di trepidazione, una sensazione quasi inspiegabile per chi non l’ha mai vissuta e che nonostante l’esperienza penso non riuscirò mai a vincere.

Forse non voglio vincerla, forse mi piace proprio questa sensazione emotiva che comunque ti rende Vivo, Vibrante, Energetico. In questi momenti il tuo corpo si impossessa della mente con scariche Emotive di elettricità e l’adrenalina sale a 1000. Oppure è il cervello che comanda il Corpo e manda CONTINUEEMOZIONI.

Michele e Laura sono due dei miei COLLABORATTORI che fanno parte del Team che presiede la sfilata. Anche loro sono in viaggio per Milano, sono partiti un’ora prima di me, con il Frecciarossa delle 11.00 (che io ho perso)! Li ho sentiti per telefono, anche Michele e Laura avevano la voce CALMAAGITATA.

 

Alle 13.00 erano già a Milano, io sono arrivato un’ora più tardi. Nel viaggio ho provato a leggere qualche giornale per distrarmi dal pensiero fisso del lavoro da fare – dal pomeriggio di oggi Giovedì 15 gennaio alle 18 di lunedì 18 gennaio – giorno e ora fatidica dell’esame del FASHIOSHOW. Però quest’ansia adrenalinica che hai addosso non aiuta a concentrarsi sulla lettura, fatto sta che dover leggere le cose due volte per capire, non è piacevole……quindi ho rimpacchettato i giornali ed ho deciso di abbandonare la lettura.

Arrivato a Milano, il TRENOMODAIOLO, scarica in Stazione Centrale molti addetti ai lavori provenienti da PITTIUOMO e diretti come noi a preparare lo show oppure in preparazione di assistervi come SPETTATORICOMPRATORI.

Taxi, hotel, sistemazione della SUPERVALIGIA nell’armadio, con sistematica PRECISIONEIMPRECISA dentro tutti i miei COMPLETINILOOK scelti accuratamente per essere indossati nei giorni milanesi. 500 mt. a piedi in una piacevole giornata di Sole, ed eccomi arrivato nello showroom.

Un ambiente bellissimo e molto grande, lavorarci è piacevole, ti senti a casa. Tante persone al lavoro, stanno già allestendo il SETSFILATA.

Noi abbiamo una zona grande dove iniziare a lavorare con tutto il NUMEROSOTEAM. Sono arrivati quasi tutti i capi, iniziamo a guardarli e l’impatto è molto bello, sono cuciti bene e hanno una bella immagine, RICCALUSSUOSA. L’inizio è positivo.

stefano chiassai studio (1)

 

C’è già una fila interminabile di modelli, inizia il casting, la scelta è lunga e faticosa, alla fine verranno scelti 51 indossatori, tutti stranieri un gruppo MULTIETNICO di GIOVANIAITANTI possibili NUOVESTAR di domani.
Iniziamo il LAVOROMASSACRANTE dell’assemblaggio dei capi, i cosiddetti Look.

Un lavoro indescrivibile per chi non lo conosce, abbiamo un nostro indossatore fisso che sfiniamo per 13/14 ore al giorno, vestendolo e spogliandolo, vestendolo spogliandolo, vestendolo spogliandolo all’infinito, ogni look viene fotografato per formare il tabellone delle uscite, un set fotografico SUPERPROFESSIONALE e un Fotografo AMICOPROFESSIONISTA.

Ogni look fotografato deve essere guardato e controllato all’infinito per essere sicuri del mix, può accadere che il look non funzioni e così riparte la scelta e il mix, magari ricambiarlo o agghindarlo con gli accessori, oppure scartarlo e rifarlo. Un ritmo frenetico di LAVOROTAMBUREGGIANTE con arrivo continuo di Capi o richiedendo capi nuovi per formare al meglio i gruppi di uscita.

Questo tipo di lavoro va avanti ininterrottamente per 3 giorni dalla mattina alle 10.00 fino a mezzanotte, se tutto va bene! Giusto la pausa per il pranzo e la cena organizzata da un buon catering, nello spazio adibito a ristorante all’interno dello showroom.

Ah dimenticavo… la riunione con chi deve portare in musica ILSOGNO che stiamo costruendo, è vero un Fashionshow è la realizzazione di UNSOGNOIMMAGINATO.

Siamo al sabato sera, siamo quasi alla fine delle modifiche, dei cambi di look, delle discussioni, di tensioni, di altri piccoli aggiustamenti.

stefano chiassai studio (3)

La domenica mattina iniziamo a fare i VERIFITTING con gli indossatori scelti, a ognuno il suo look giusto in base al fisico, al viso, al portamento. Anche in questa fase ci possono essere delle piccole modifiche oppure l’aggiunta di qualche accessorio, oppure addirittura il cambio di qualche indossatore a cui non dona il look assegnatogli.

L’attribuzione dei look serve anche per aggiustare gli orli dei pantaloni o per stringerli, perfezionare le giacche indossate dai ragazzi, fare quelle piccole modifiche di sartoria e fare in modo che i capi indossati SIANOPERFETTI.
Chiaramente per fare tutto questo, abbiamo a disposizione una SARTORIAINTERNA composta da 3 gentili e appassionate BELLESARTE ed un DINAMICOTECNICO che le gestisce, trovando veloci soluzioni di lavorazione.

Viene scelto il tipo hairstyling con gli hairstylist e make-up artist, immediatamente viene allestito un vero e proprio SALONETRUCCOPARRUCCO.

 

Finalmente arriviamo al lunedì mattina, tutto questo materiale accumulato in QUATTROGIORNIPAZZESCHI viene trasportato nel backstage e appeso sugli stand, per esattezza uno per ogni indossatore con sopra il suo nome e la foto di come deve essere vestito.

È il momento delle vestieriste, una per ogni look, ad ognuna di loro viene fatta vedere la foto di come deve essere vestito il suo UOMOINDOSSANTE.

Terminata anche questa fase di lavoro, inizia l’attesa dell’ORAFATIDICA, le 18.00.

stefano chiassai studio (4)

Nel frattempo arrivano nel backstage giornalisti, addetti alla comunicazione, fotografi che scattano l’atmosfera del pre-sfilata, addetti ai lavori e buyer per cominciare a curiosare le foto delle uscite.

Sono le 18.00 la sala è stracolma di persone invitate, si percepisce nell’aria un’atmosfera positiva, siamo all’ultimo atto della stagione.

L’adrenalina ormai è incontrollabile, il cuore batte a mille, però nella testa hai la consapevolezza di aver fatto il proprio dovere e avere dato il massimo in questi SEIMESIINTENSIDILAVORO.

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